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Erica Liverani e la sua cucina a Stile Artigiano

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Mar, 27/09/2016 - 19:15

“Penso che il futuro sia scritto nel passato con i nostri artigiani veri custodi delle tradizioni. Possiamo solo apprendere dai professionisti del saper fare” Erica Liverani vincitrice della quinta edizione della popolare trasmissione televisiva Masterchef Italia, che sarà la guest star allo show cooking in programma sabato 1 ottobre nell’Area Media/Eventi di Stile Artigiano, così spiega la sua ammirazione per il mondo degli artigiani.  “Ho una profonda stima per il pianeta del saper fare, di quelli che lavorano con le mani. In fondo anche il cuoco è un artigiano. Sono una donna legata alle tradizioni, ma anche una creativa” aggiunge.

Il cibo è uno dei grandi protagonisti di Stile Artigiano. Si potrà comprare, certo, ma anche scoprire e assaggiare le eccellenze enogastronomiche della Liguria. Ed è dedicato proprio al cibo, l’evento di show-cooking con Erica che si alternerà ai fornelli della cucina, attrezzata per l’occasione nell’Area Media/Eventi per uno spettacolo live, con gli chef Luca Bazzani, del ristorante “Quintilio” di Altare, e Claudio Tiranni, del ristorante “A Spurcacciuna” di Savona. Erica preparerà un risotto alla camomilla con gamberi e pesto di menta e zucchini, di seguito un bis di capesante crude e cotte. “Il risotto e le capesante sono i piatti che mi hanno permesso di vincere il talent show – dice Erica – un menù che unisce la semplicità, alle tradizioni, ai sapori della terra, ma sempre con uno spunto di creatività. Spero di catturare la gola dei presenti a Stile Artigiano così come ho catturato il palato dei giudici di MasterChef”.

Una cucina creativa, che parla ai cinque sensi, con il desiderio di sentire la gioia che solo il cibo di qualità, preparato con la passione proprio che quella qualità è in grado di dare. Erica, come è nata la tua passione? “Ho sempre cucinato, ma sono una cuoca amatoriale. Devo farmi le ossa, non sono una chef devo ancora fare esperienza e soprattutto studiare. Essere un professionista del food richiede costanza e serietà. Ora però sono sempre in giro tra eventi e show cooking. Mi manca il tempo. Ma la passione vera, è nata negli ultimi due anni. La partecipazione a Masterchef mi ha fatto capire che il food è un mondo che mi può interessare. Il talent è stato una grande palestra”. Bella persona Erica, piena di umiltà e soprattutto concreta. Non sembra una donna che si farà travolgere dal successo.

Terra, territorio, tradizione: il ristorante Quintilio di Altare

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Dom, 25/09/2016 - 08:54

Lo chef Luca Bazzano

Il successo del ristorante Quintilio ad Altare, curato con passione e competenza dallo chef Luca Bazzano e da sua moglie la sommelier Lorena Germano, non è evidente solo nella raffinata proposta dei piatti, nella qualità degli ingredienti e nella bellezza della preparazione, ma anche nella capacità di Lorena di comunicare. E di farlo con semplicità, gentilezza e molto garbo. Lorena mi risponde al telefono. Luca è molto occupato, peraltro la mia intervista è programmata per il venerdì pomeriggio. E si sa, nel corso del week-end il lavoro nella cucina di un ristorante è molto impegnativo.

La sommelier Lorena Germano

Lorena e Luca saranno a Stile Artigiano per lo show cooking di sabato 2 ottobre alle ore 18, dove lo chef Bazzano si alternerà ai fornelli con Claudio Tiranini, del ristorante A-Spurcacciuna di Savona, ed Erica Liverani, vincitrice dell’ultima edizione di MasterChef Italia. Cosa porterete alla tavola delle interviste di Gilberto Volpara? “Luca ha pensato a una pasta ripiena, un classico della nostra zona. I ravioli del plin, un primo piatto a base di verdura dell’orto e carne stufata. Li serviremo con burro e tartufo bianco”. Ma il tartufo non è un prodotto del territorio? “Sbagli – dice Lorena – l’Alta Valbormida è terra di confine tra Liguria e Piemonte e rinomata terra produttrice del prezioso tubero. I comuni Calizzano, Piana Crixia si sono conquistati uno spazio nel mondo dei buongustai. Così abbiamo deciso di proporre un piatto che radunasse i profumi e i sapori del territorio, anche per far conoscere il tartufo ligure.”

La vostra partecipazione a Stile Artigiano è un vero evento, vi sentite artigiani della cucina? “Ci sentiamo professionisti del fatto a mano, per la cura nella sceltadella materia prima, per il recupero delle tradizioni a tavola, per la valorizzazione delle eccellenze del territorio. Crediamo molto nel made in Liguria”.

Quello dello chef è un lavoro duro, senza orari. Lorena mi confessa che lei e il marito si alzano alle sei del mattino per preparare l’impasto del pane con il lievito madre. E poi sono impegnati per tutto il giorno. “Sono laureata in Lingue – mi dice – poi l’incontro con mio marito mi ha aperto un mondo fatto di impegno e soddisfazione. All’inizio non ti nascondo che abbiamo fatto volare i piatti, con tanta presunzione pensavo di saperne più di lui. Però Luca è un uomo paziente e resta sempre padrone della situazione, anche quando si trova in contesti imprevisti. E ti assicuro, in cucina non mancano”.  Ben 129 anni di attività, cinque generazioni di ristoratori e, chissà, forse anche una sesta con il piccolo Andrea, che di anni ne ha quattro, “e si prepara la frittata da solo” ride con soddisfazione Lorena. “Del resto mio marito – aggiunge – ha iniziato a cucinare a soli tre anni. Era invitabile che davanti ai fornelli di un ristorante, si prendessero così presto le pentole in mano”.

Terra, territorio e tradizioni, le tre T del ristorante Quintilio che è una delle tappe scelte dai gourmet. Tra i cavalli di battaglia troviamo il brasato di Fassona al Barolo, uno dei piatti che serve a stupire i commensali anche perché si tratta di una ricetta della tradizione apprezzata da tutti. Ma da Quintilio si viene anche per gustare il minestrone, preparato con le verdure dei loro orti, tagliatelle ai funghi, cima, stoccafisso brandacuiun. In un viaggio alla scoperta della cucina tipica ligure-piemontese. Fornitissima la carta dei vini con le cinquecento etichette tutte scelte e curate da Lorena che è anche maître oltre che sommelier.

 

La favola del pesto, un viaggio nella tradizione e nella fantasia

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Gio, 22/09/2016 - 10:22

Come in ogni fiaba che si rispetti troviamo un re, una principessa e tanti personaggi che danno vita a una storia di gusto e tradizione. Nella “Favola del pesto” il re è un mortaio e la principessa è una trofietta. Intorno ai due protagonisti ruotano altri amici che rendono il racconto davvero entusiasmante. È un evento particolare, quello dedicato ai più piccini, che troverete a Stile Artigiano, domenica 2 ottobre ore 16.00 presso l’Area Media/Eventi. La Favola del Pesto è una creazione di “Creuza De Ma’” a cura di Marco Gagliolo.

“I bambini attraverso il racconto della fiaba imparano a preparare il pesto. Pasticciano, si sporcano, si divertono e ascoltano una storia originale – spiega l’ideatore della “Scuola del Pesto” – ma anche gli adulti si lasciano coinvolgere quando sono alle prese con il pestello che batte e ruota nel mortaio, mentre la fragranza della salsa coinvolge i cinque sensi”. Marco Gagliolo da Andora, dove vive, ha portato questa particolarissima scuola in tutta la Liguria e anche fuori, per permettere ai partecipanti di compiere un singolare viaggio nel gusto.

A Stile Artigiano l’associazione allestirà un paio di banchi su cui verranno sistemati i mortai, i pestelli e tutti gli ingredienti, poi verrà spiegato ai piccoli partecipanti come vanno inseriti poco a poco. Prima l’aglio, poi i pinoli, il basilico e il sale, infine i formaggi e l’olio a filo. “Sapesse che soddisfazione vedere i bambini infilare le dita nella salsa e assaggiare dicendo: questo l’ho fatto io” aggiunge Gagliolo. Già appassionato di pesto al mortaio, l’idea gli è nata dopo l’incontro nel 2011 con l’enogastronomo ligure Virgilio Pronzati. Perché non creare una scuola di pesto? “Pensata per gli adulti, ma adatta anche ai bambini. È un’arte, un rito antico che coinvolge i cinque sensi, che può essere solo trasmessa, vedendo come si fa. Per insegnare come gli ingredienti vanno inseriti e pestati nel mortaio, attraverso l’azione roteante del pestello che sminuzza le foglie del basilico preservandone la fragranza. Non è un lavoro difficile, basta un solo un po’ di pratica. Il frullatore elettrico? Una vera eresia”.

 

www.scuoladelpesto.it/

Marcello Mannuzza e la magia dell’argilla sul tornio

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Mar, 20/09/2016 - 08:19

Marcello Mannuzza riceve l’attestato di riconoscimento della qualifica di Maestro Artigiano

I maestri ceramisti Marcello Mannuzza e Guido Garbarino a Stile Artigiano Savona daranno “spettacolo” con l’abilità che li contraddistingue. La magia dell’argilla che prende forma sul tornio farà da sfondo al fashion event di venerdì 30 settembre, ore 18. I riflettori verranno puntati ancora sulla tradizione portata avanti dai ceramisti savonesi nel corso della performance di sabato 1 ottobre, ore 21. Due eventi in programma per far conoscere ai visitatori il mondo che gira intorno alla produzione della ceramica artistica e artigianale dell’Associazione ceramisti di Albisola.

Un universo affascinante ed emozionante quello della ceramica. Ma come si svolge la performance? Lo spiega direttamente il maestro Mannuzza: “La manipolazione dell’argilla è già uno spettacolo in sé. La performance è nata per caso e viene incentrata sulla maniera di sbattere i pani di terra con le mani, che di seguito ci passeremo a vicenda, in un movimento da destra a sinistra.  Il passaggio è in tre tempi, come nel valzer. Mettere una base musicale a questo movimento ritmico è stato naturale”.

Guido Garbarino, Marcello Mannuzza e Caterina Ricci nel corso di una performance al tornio elettrico

“Balleggiare” è un termine dialettale che significa impastare e che viene utilizzato appunto per l’argilla. Consiste nello sbattere i pezzi l’uno contro l’altro in modo che le bolle d’aria vengano eliminate per rendere la terra più malleabile. Questo metodo di manipolazione è antico e praticato solo in Liguria. “In seguito metteremo l’argilla sul tornio elettrico – aggiunge Mannuzza – e lo faremo partire. Il lavoro poi si svolge a quattro mani ed è un’operazione piuttosto complessa perché bisogna trovare la giusta combinazione nei movimenti e nella velocità del tornio. Non abbiamo ancora in mente una forma, partiremo sicuramente dalla realizzazione di un cilindro poi sarà la nostra abilità e il nostro sentire a fare il resto”.

Il maestro nella sua bottega di Celle Ligure

Nonostante cinquant’anni di attività, le tante opere realizzate uscite dalla sua bottega “Il Tondo”, le collaborazioni prestigiose, la notorietà internazionale, il maestro Marcello Mannuzza di Celle Ligure ha sempre voglia di mettersi in gioco. Lo chiamo al telefono per farmi raccontare come si svolgerà la performance a Stile Artigiano e mi dice che è appena rientrato dal Mondial Tornianti, appuntamento a Faenza dove si incontrano i migliori vasai del mondo. “Eravamo quaranta concorrenti, unico ligure, provenienti da tutto il mondo – aggiunge – dovevamo mostrare abilità e spettacolarità nel realizzare il cilindro più alto e la ciotola più larga. La prova più particolare? La realizzazione di un vaso al tornio con una benda davanti agli occhi. Un’emozione unica”.

Show cooking, la cucina fa spettacolo a Stile Artigiano. Intervista a Cinzia Codoro ideatrice del nuovo concept

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Lun, 19/09/2016 - 12:41

Cinzia Codoro, art director di Stile Artigiano Savona 2016

A Stile Artigiano Savona stiamo “scaldando i fornelli” perché in questa edizione della manifestazione in riva al mare il food diventa il tema principale con lo show cooking. Non sapete di cosa si tratta? Lo spiega Cinzia Codoro che è art director e ideatrice del concept della manifestazione, organizzata da Confartigianato Savona: “Show cooking è in pratica una performance live, in cui uno chef cucina dal vivo, davanti al pubblico. Raccontando anche ricette e curiosità alla sua platea sui vari piatti che poi verranno serviti ed assaggiati dagli ospiti seduti a tavola con il giornalista Gilberto Volpara”. A dare la dimostrazione di cucina troviamo Erica Liverani, vincitrice dell’edizione 2015 della popolarissima trasmissione televisiva Masterchef Italia. La cena evento si svolgerà nell’area media alla presenza del pubblico, dalle ore 18 di sabato 1 ottobre, che potrà assistere allo show cooking – e potrà anche spiluccare tra gli assaggi di quanto poi verrà portato in tavola. “La presenza di Erica, come testimonial e come chef, permette a Stile Artigiano di avere una ventata di freschezza e anche un target diverso per la manifestazione – dice Cinzia – pur mantenendosi nella traccia dettata dalla tradizione”. Perché proprio la vincitrice di Masterchef? “Ho avuto modo di ascoltare molte delle sue interviste – aggiunge – e mi è sembrata una persona esperta e al tempo stesso semplice e pulita. Qualità che credo le abbiano permesso di raggiungere la popolarità”. Cosa proporrà agli ospiti di Volpara? “Erika preparerà due piatti. Un risotto alla camomilla con gamberi e pesto di menta e zucchini, di seguito un bis di capesante crude e cotte. Ai fornelli Erika non sarà da sola troveremo anche gli chef di punta dei ristoranti Quintilio di Altare e A Spurcacciuna di Savona. Abbiamo previsto nell’area media/eventi un’attrezzatura completa per permettere agli chef di lavorare”. Collaboreranno alla buona riuscita dell’evento anche i ragazzi che frequentano il centro Valbormida Formazione, che serviranno a tavola e prepareranno l’aperitivo e i cocktail per l’inaugurazione prevista alle ore 17 del 30 settembre”.

Non è la prima volta che Cinzia Codoro lavora per Stile Artigiano: “E’ il terzo anno consecutivo, in passato mi sono occupata dell’immagine grafica. Per questa edizione ho presentato il mio progetto che è stato accolto con entusiasmo da Confartigianato Savona. Sono una libera professionista e lavoro nell’ambito della comunicazione eventi e nella costruzione delle strategie di market da molti anni. Provengo dalle segreterie organizzative di marchi internazionali, del settore food & beverage. E l’artigianato, l’handmade, è un settore che mi è molto familiare”.

Perché?

“Sono un’orafa. Per sei anni ho realizzato su richiesta una vasta gamma di gioielli, dopo aver frequentato una scuola di formazione. Poi la svolta, una malattia mi ha costretto a cambiare vita. E ora eccomi qui a gestire eventi di successo”.

Cicic Moonballoon la fantasia dell’infanzia in abiti e accessori per i più piccoli

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Sab, 17/09/2016 - 15:30

 

Alessandra e Sara, da sinistra a destra, nel corso della manifestazione Acciugalonga, svoltasi a Celle Ligure, presentano i loro capi handmade

Non è facile realizzare abiti per bambini. Non è facile perché il bambino deve essere vestito con capi pratici, che gli permettano di vestirsi come in un gioco e non gli ostacolino i movimenti. Insomma praticità ma anche tessuti naturali e sicuri pronti a soddisfare il gusto dei genitori. Oggi vi raccontiamo il progetto di Alessandra Zunino e Sara Bagigalupo, perché partecipano a Stile Artigiano con i marchi ora riuniti Cicic – Moonballoon e perché la loro è una bella storia fatta di gusto e passione nella realizzazione di capi e accessori, tutti fatti a mano, di abbigliamento per i bambini. “Insieme abbiamo cominciato circa un anno fa – dice Sara – ma il mio rapporto con il cucito, lo sferruzzare a maglia cominciava molto tempo. Lavoravo nel settore nautico e mi sono trovata disoccupata. Ho così deciso di seguire la mia attitudine e ho frequentato un corso professionale per disoccupati. La stilista Silvia Testa ha fatto il resto. Ho frequentato le sue lezioni e il suo laboratorio con uno stage. In seguito ho continuato a lavorare con lei”. Silvia Testa (atelier Caterinette di Celle Ligure) è stata mentore anche di Alessandra ed è stato proprio suo il merito di farle incontrare, per realizzare insieme la loro visione della moda per bambini.  Un incontro meraviglioso per un progetto dove ognuna di loro ha contribuito secondo le proprie capacità ed inclinazioni. “Anche io ho frequentato i vari step dei corsi di cucito che Silvia organizza nel suo laboratorio – spiega  Alessandra – all’inizio per gioco. Fin da piccola avevo la passione per il cucito, poi l’Università, altri percorsi di vita mi avevano un po’ distolto da aghi e filo. L’incontro con mia suocera, e con il suo lavoro ai ferri, è stato determinate. Ho imparato anche lavorare a maglia e a realizzare soprattutto capi per bambini. Un po’ di manualità ha fatto il resto”.

I capi del marchio sono realizzati con cura e sono anche divertenti, accattivanti e giocosi. La loro clientela che ha imparato a conoscerle, on-line e nel corso di eventi nel savonese, proprio per il desiderio di far indossare ai loro piccoli un capo artigianale.

Troverete le loro creazioni a Stile Artigiano nello stand in riva al mare. Modelli in erba, invece, indosseranno le varie realizzazioni handmade nel corso della sfilata prevista nella giornata di venerdì 30 settembre, ore 18. “Nella prima parte della sfilata – aggiunge  Sara – vestiremo due piccole indossatrici con abitini colorati in stoffa jersey e abiti classici, di seguito sfileranno capi in tessuti pied-de-poule e principe di galles, modelli grintosi e sdrammatizzati dal particolare taglio”.  “Nella seconda parte – aggiunge Alessandra –  invece presenteremo interi outfit realizzati in tartan di lana merinos e pantaloncini in felpa. Sfileranno anche mamma e papà con accessori coordinati all’abito dei bambini”. Alessandra e Sara vestono bimbi da 0 a 10 anni si alternano tra Albisola e Celle Ligure dove hanno i laboratori nelle rispettive abitazioni.

Le due stiliste per bimbi fashion, nel corso della sfilata, indosseranno abiti creati per l’occasione da Silvia Testa, atelier Caterinette.

www.cicic-moonballoon.com

 

Le foto, tranne quella d’apertura, sono di Raffaella Badano

 

Artigià, quando gli artigiani fanno rete

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Gio, 15/09/2016 - 15:16

Dall’alto in basso in senso orario: Barbara Fresia “B.F. Ceramiche Artistiche”; Vincenzo Menzio “Terrae”, Loano ; Laura Bonfanti “Ceramiche Agorà; Isabella e Anna Coppola, “Officina del Gioiello”.

 

Piccolo è bello, ma se si fa rete è meglio. Attraverso il sentire, l’entusiasmo, il coraggio, l’orgoglio del “fare artigiano” di quattro imprese del savonese che hanno deciso di mettere il loro sapere in comune, per contribuire al rilancio e alla valorizzazione della tradizione manifatturiera di pregio in vari settori. Stile Artigiano Savona non è solo vetrina in riva al mare dell’artigianato ligure ma è anche fucina di talenti, rapporti di amicizia e nuove idee. E’ caso di Artigià, la rete di imprese, al suo debutto proprio nel corso della tre giorni dell’artigianato in riva al mare. Quattro imprenditori creativi, quattro diverse realtà del territorio savonese che, dopo aver riscoperto le abilità del passato, le rinnovano mettendosi insieme. Questi i nomi e le imprese di Artigià: Barbara Fresia “maestro artigiano” ceramista di B.F. Ceramiche Artistiche; Enzo Menzio (di Loano, unico non savonese) “maestro artigiano” di Terrae e autore del celebre “farfallon”; Laura Bonfanti “Ceramiche Agorà”, la coloratissima argilla dipinta; Isabella e Anna Coppola, “Officina del Gioiello”, bijoux in argento e bigiotteria con pietre semi-preziose .

Un lavoro di “B. F. Ceramiche Artistiche”

“Anche se lavoriamo in settori completamente diversi abbiamo deciso di fare rete – mi spiega Barbara Fresia – perché siamo tutti savonesi, siamo amici e guardiamo con speranza a questa nuova iniziativa. E’ necessario cogliere le sfide della modernità, per crescere insieme e dare anche ossigeno alle nostre radici”. La rete di imprese è un contratto che consente alle imprese partecipanti di mettere in comune risorse e attività per raggiungere una maggiore efficienza. “E’ necessario intraprendere strade nuove – aggiunge Vincenzo Menzio – per sostenerci, sopravvivere e stimolare la creatività. Il gruppo è importante perché se uno rallenta, l’altro spinge incoraggia. Fare rete significa mettere in circolo le idee e suscitare stimoli a livello motivazione e creativo”.

A destra il “farfallon” di Menzio con interventi in ceramica di Laura Bonfanti. A destra piastrelle firmate dalla ceramista titolare di Agorà.

Tutti confermano che l’input è arrivato da Barbara Fresia, vulcanica artigiana, sempre pronta a lavorare per la comunità e per far crescere il settore della ceramica. Il rapporto di amicizia consolidato tra i cinque artigiani mi viene confermato da Laura Bonfanti: “E’ soprattutto un piacere stare insieme – racconta – unendo le forze si può fare sicuramente di meglio. Alcuni di noi hanno già lavorato insieme. E poi puntiamo a realizzare un prodotto a cinque mani. Una vera sinergia tra i vari settori”.

In effetti le collaborazioni non sono mancate. “Abbiamo montato già dei gioielli in ceramica – ricorda Anna Coppola – e affrontiamo questa nuova sfida imprenditoriale con grande entusiasmo. E’ una fusione di artisti, di menti creative che si uniscono per realizzare cose belle”.

Lavori di Isabella e Anna Coppola, “Officina del Gioiello”.

I cinque artigiani prometto belle sorprese per l’allestimento dello stand a Stile Artigiano e per la presentazione dei loro manufatti. Troveremo anche i corsi per bambini dedicati alla ceramica, ai gioielli e alla realizzazione del mitico “farfallon”, il papillon in legno dipinto, creazione di Enzo Menzio. Appuntamento quindi, anche per i più piccoli, dal 30 settembre al 2 ottobre con gli artigiani di Artigià.

Farfallon “decoltè”, l’alternativa al papillon, secondo Vincenzo Menzio

Eleganza e gusto per la “tavola delle interviste” di Stile Artigiano. La mise en place secondo Vanessa Cavallaro, artista di rilievo internazionale

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Dom, 11/09/2016 - 16:51

 

Se a Gilberto Volpara toccherà il compito di “unire” le persone, e di scegliere il tema con cui aprire una conversazione conviviale, a Vanessa Cavallaro è stato affidato il coordinamento della tavola. A Stile Artigiano Savona viene introdotta una novità significativa. Il salotto delle interviste, per questa edizione, è mandato in soffitta mentre si inaugura una nuova formula: la tavola delle interviste. Il giornalista di “Primo Canale” insieme a sei commensali, tra politici, amministratori e artigiani costruirà un goloso percorso nella enogastronomia ligure e affronterà temi che coinvolgono gli artigiani della nostra regione. Sarà Vanessa Cavallaro, invece, ad allestire la tavola di Stile Artigiano con tutti gli elementi che rappresenteranno il territorio. Artista/artigiana dell’incisione su vetro e cristallo, con al suo attivo riconoscimenti di spessore internazionale, Vanessa si occuperà della mise en place della tavola, con un occhio al passato e alle tradizioni ma operando una rivisitazione in chiave moderna. “A cominciare dalla tovaglia in tessuto di Lorsica, ai caratteristici oggetti prodotti dai ceramisti di Albisola, ai vetri e ai cristalli usciti dal mio laboratorio, fino alle decorazioni floreali che daranno il tocco in più a una tavola delle grandi occasioni” spiega Vanessa, prima donna e unica ligure, tra 65, a ricevere dalla Fondazione Cologni di Milano, in collaborazione con Alma scuola di Cucina di Milano, il premio biennale di Maestro d’arte e mestiere. “Siamo stati premiati in quattro nella categoria vetro e cristallo – aggiunge – è stato un riconoscimento ai maestri d’arte che si sono distinti per eccellenza in diversi capi dell’artigianato artistico. La mia passione per l’incisione è iniziata molto presto, Ho imparato i primi rudimenti dell’arte nel laboratorio di mio padre. Poi ho studiato e approfondito scegliendo indirizzi specialisticiti”.  È l’unica donna in Italia a fare incisione sul vetro. “Fino a qualche anno fa c’era una mia collaboratrice, molto brava in questa tecnica artistica, ora credo di essere rimasta da sola”. E il tuo stile? “Non credo di avere uno stile modernissimo. Lo definirei, piuttosto, classico. Mi piacere e fare un lavoro minuzioso e il passato mi influenza decisamente”.

Come dicevamo il lavoro di Vanessa ha ottenuto riconoscimenti internazionali. L’ultimo arriva da Google. Proprio questa estate è stata invitata da Google, dopo attenta selezione, nella sede madre di Dublino per un meeting di scambi internazionali ed è stata nominata Growth engine ambassador, insieme ad altri 14 italiani. Unica ligure. 

I colori della moda e il body painting invadono Stile Artigiano

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Sab, 10/09/2016 - 10:55

“Sarà un’inconsueta sfilata di moda”, lo promette Marzia Pistacchio, direttrice dei corsi per make up artist di Futura, centro formativo di Confartigianato Savona, e soprattutto art director della sfilata in programma nella giornata inaugurale di Stile Artigiano. L’area eventi della manifestazione è pronta a ospitare, alle ore 18 del 30 settembre, una performace in cui si mescoleranno arte e moda, insieme a un mix di musica e danza per esaltare l’arte ceramica degli artigiani del settore. Il maestro Marcello Mannuzza e un suo collaboratore lavoreranno al tornio mentre quattro modelle e due danzatrici valorizzeranno abiti e accessori degli artigiani presenti alla manifestazione.

Ma non saranno solo abiti, giacche, collane e orecchini a stupirci, ci lascerà sicuramente senza fiato il make up delle quattro modelle in passerella, che produrrà effetti incredibili e suggestivi. Marzia promette una spettacolare dimostrazione di body painting. Sulle modelle verranno realizzati character differenti ispirati agli stili della ceramica, tra cui bianco-blu e levantino. “In pratica prendendo spunto dalla tradizione e, dal supporto originario, opereremo una trasformazione creativa. Il volto e le braccia delle modelle diventeranno una tela vivente su cui operare. Considera che il body painting non è solo una forma di body art ma una vera e propria filosofia dove la pelle rappresenta il filtro tra l’anima e il mondo esterno” spiega Maria Pistacchio.

Il body painting ha una potente valenza creativa. A differenza del tatuaggio la durata dell’opera è temporanea. Il tempo di presenza della decorazione sul corpo con forme e colori varia da qualche ora a qualche giorno. È una forma di arte contemporanea al pari della fotografia, che permette di immortalare l’attimo e conservare la creazione dell’artista, del video, che riprende in diretta la realizzazione dell’opera, l’esibizione, sia durante la pittura sia ad opera completata.

Marzia Pistacchio coordinerà 8 make up artist che daranno ai visitatori di Stile Artigiano una esclusiva dimostrazione: Antonella Tagliani, Katya Frisina, Enza Azzolina, Yuri Barberio, Giorgia Bonaventura, Andrea Silvestri, Michela Atzori, Beatrice Boagno. Le modelle invece saranno acconciate da Orazio Lovasco mentre le danzatrici sono Silvia Rossetti e Lucrezia Barcellini, la coreografa Valeria Chiara Puppo.

Pasticceria Besio: qualità senza compromessi

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Ven, 09/09/2016 - 10:42

Paola Torello – Besio, mamma dei celebri amaretti

“Pensando al gelato da passeggio, mi è venuta l’idea di preparare un dolce piccolo, leggero, capace di sorprendere e ingolosire. Un dolce da finire in pochi cucchiaini. Tanto da poterne assaggiare più gusti”. Paola Torello, la mamma dei celebri amaretti Besio, dal suo laboratorio di via Sormano n. 16 a Savona, porterà a Stile Artigiano Savona tante dolcezze in bicchierino. Al gusto lampone, fragola e limone o il classico tiramisù, le deliziose coppette in formato monoporzione costituiscono un’idea buonissima e alternativa. “I visitatori della manifestazione in riva al mare -aggiunge Paola – potranno acquistarli e gustarli mentre curiosano tra le proposte degli artigiani o si fermano a guardare la Darsena e le navi da crociera che approdano o salpano in porto”. Nello stand della Pasticceria Besio a Stile Artigiano non mancheranno anche i capricci, cioccolatini fondenti al rhum, rigorosamente fasciati di viola, la pastafrolla contenuta in una scatola di metallo, una nuova veste, e i buonissimi pandolci. Presente anche l’eccellenza della pasticceria con gli “Amaretti Besio” preparati solo con mandorle, zucchero e albume, una vera prelibatezza del gusto anche per chi ha intolleranze al glutine in quanto non contengono tracce di farina.

La pasticceria Besio di via Sormano a Savona è un’istituzione. Da oltre cento anni è uno di quei luoghi che ognuno vorrebbe avere a portata di mano. Non soltanto per la qualità e la scelta di paste, pasticcini, torte, biscotti e gli imperdibili “Amaretti”, dolci che ogni mattina vengono sfornati nel laboratorio da Riccardo Torello, fratello di Paola. Ma anche e soprattutto per la gentilezza di Paola: pronta sempre a coccolarti, tanta e la cura con cui ti accoglie e ti propone le prelibatezze nate dalla sapienza e dalle mani di Riccardo. E ora anche da Luca, figlio di Paola, che anche se giovanissimo, sotto la guida di mamma e zio si sta rivelando una promessa della pasticceria. E così arriviamo alla quarta generazione di pasticcieri.

Perché via Sormano è diventato un indirizzo sicuro dove non si può rimanere delusi? “Non è solo un motivo d’affezione per i nostri clienti. Sai bene che siamo attenti alla qualità degli ingredienti, e fermamente contrari all’utilizzo di conservanti. Dietro a ogni dolce c’è preparazione, studio e tanta passione per il nostro lavoro”.

Gilberto Volpara: “Racconterò l’artigianato ligure attraverso una moltitudine di punti di vista”

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Mer, 07/09/2016 - 11:14

La foto di Gilberto Volpara risale ai tempi in cui il giornalista era direttore dell’emittente televisiva “Primo Canale”.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Gilberto Volpara, giornalista e conduttore televisivo, per conoscere qual è il suo punto di vista e come si appresta a partecipare e raccontare Stile Artigiano Savona, in cui avrà un ruolo di primo piano. Perché Stile Artigiano diventa anche un evento televisivo in onda il primo mercoledì di ottobre. A tre giorni dalla chiusura, il 5 ottobre ore 21, la manifestazione si sposterà sui canali dell’emittente ligure “Primo Canale” diventando protagonista assoluta della celebre trasmissione “Viaggio in Liguria”, dove il giornalista realizzerà, attraverso una moltitudine di punti di vista, il racconto corale dell’evento. Con la collaborazione del “cucinosofo” Sergio Rossi e le riprese di Massimo Fornasier. Gilberto Volpara sarà presente alla tre giorni in Darsena per intervistare gli artigiani, per capire la cura con la quale vengono creati i loro prodotti e per rivelarne l’aspetto umano, e stimolare i politici presenti a cimentarsi con le lavorazioni “handmade”. Politici e amministratori saranno messi “alla prova” anche con domande e osservazioni, nel corso della loro partecipazione a “Mezz’ora con Stile”. “Conosco bene le sollecitazioni del mondo artigiano alla politica, anche perché mia mamma Giovanna fa la parrucchiera a Mignanego da cinquant’anni”.

Parole, immagini, suoni Gilberto Volpara si avvicina a Stile Artigiano. “Da curioso – spiega – perché ho una manualità pari a zero. Vivrò questo evento con un pizzico di invidia, forse riuscirò a imparare qualcosa, ma soprattutto da giornalista per scoprire le creazioni dagli artigiani di Liguria”.

Precisa di non avere una scaletta. “Andrò molto di cuore e sentimento. Le domande verranno di volta in volta, rispetto allo svilupparsi dell’evento in Darsena”.

Appassionato di dialetto, qualcuno dice che sia l’unico giovane giornalista a conoscere a fondo la lingua ligure. Non è un caso, infatti, che conduca la trasmissione televisiva, su Primo Canale “Liguria ancheu”. “Parlo il ligure fin da bambino – spiega – sono nato e cresciuto a Mignanego, dove ancora si utilizza il dialetto per comunicare. Credo che il dialetto e le nostre tradizioni artigianali manifatturiere, come la filigrana, il legno e la pasticceria, rappresentino una sorta di conservazione della tradizione del territorio”.

C’è qualcuno che dice che sei discendente del grande Gilberto Govi. “E’ una leggenda che gira in Rete e così approfitto di questa occasione per smentire definitivamente. L’unica cosa che mi accomuna al grande attore è il nome”.

Stile Artigiano è anche a misura di bambino

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Mer, 22/06/2016 - 09:51

 

Anche quest’anno a Stile Artigiano i bambini hanno il loro spazio, grazie ai laboratori creati su misura per i più piccoli. Imparare divertendosi con i laboratori ispirati alle attività artigiane liguri. Curati dall’Associazione Culturale Ada Ambienti d’Arte di Genova sono rivolti ai bambini di un’ età compresa tra i 5 e i 12 anni. La durata del laboratorio è di circa 1 ora 15/30 minuti fino ad un massimo di 20 bambini per singolo laboratorio. Il costo è di euro 10,00.

La partecipazione ai laboratori è gratuita, a fronte di un acquisto effettuato presso le imprese espositrici di piazza de Ferrari o di quelle del percorso di Artigianopoli.

Di seguito il programma:

Ardesia a colori – venerdì 24 giugno dalle ore 11.00 alle 12.30

Pittura su ardesia

Obiettivi: Impariamo a conoscere l’ardesia, attraverso una breve spiegazione sulle sue origini e come è stata utilizzata nel tempo.

Finalità: Realizziamo un personale elaborato utilizzando una piastrella in ardesia che andremo a dipingere con le tempere.

 

Frutta in rilievo – venerdì 24 giugno dalle ore 16.00 alle 17.30

Modelliamo la creta

Obiettivi: La Creta. Quanti tipi ne esistono? Impariamo a conoscere le differenze e come viene impiegata.

Finalità: Realizziamo un piccolo bassorilievo, partendo da un supporto in legno su cui verrà tracciato il disegno e modellata la creta.

 

Fiori d’artista  – sabato 25 giugno dalle ore 11.00 alle 12.30

Composizione floreale

Obiettivi: La Liguria è la regione dei fiori, impariamo a conoscere i luoghi dove vengono coltivati attraverso una breve spiegazione e immagini.

Finalità: Realizziamo delle bellissime coroncine/bouquet in fiori di carta colorata.

 

Trame di stoffa – domenica 26 giugno dalle ore 11.00 alle 12.30

Tessitura

Obiettivi: I Damaschi di Lorsica e i Velluti di Zoagli.

Raccontiamo brevemente la storia di queste due importanti realtà liguri attraverso immagini ed esempi.

Finalità: Costruiamo un piccolo telaio in cartone con il quale i bambini si divertiranno a tessere una trama con fili di lana e cotone colorati.

 

Gioielli di carta – domenica 26 giugno dalle ore 16.00 alle 17.30

Filigrana di carta

Obiettivi: Impariamo a conoscere cos’è la filigrana e come viene impiegata. Attraverso immagini vedremo alcuni esempi della caratteristica filigrana di Campo Ligure.

Finalità: Realizziamo una cartolina utilizzando la tecnica della filigrana di carta.

 

 

 

 

 

Diversamente Bijoux, è il dettaglio che fa la differenza

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Mar, 21/06/2016 - 15:29

La sciarpa e foulard sono di certo il must have di ogni guardaroba femminile, completano il look più sofisticato. Sono tra i dettagli adatti a rinnovare l’abbigliamento sia nelle occasioni più fashion, che in quelle di tutti i giorni. Però se alle nostre sciarpine colorate o sgargiante sono applicate pietre dure, decorazioni, ciondoli e componenti Swarovski, queste possono trasformarsi in veri gioielli, pronti a essere indossati su abiti e magliette.

Alessandro Mombelli ha dato vita al marchio Diversamente Bijoux creando accessori molto particolari che sono un po’ collane e un po’ sciarpe, adatti a ogni occasione e per ogni stagione. “Tutto è iniziato qualche anno fa. Sai io sono un artigiano diversamente abile. Prima facevo il traslocatore, da un importante problema di salute sono venuto fuori con un ridotto uso della mano sinistra. Il mio fisioterapista mi ha consigliato di fare leggeri lavori manuali. Ho cominciato a progettare piccoli gioielli. Nel tempo l’amore per la creazione di bijoux è cresciuto. Ora realizzo le mie creazioni con l’aiuto di mia moglie. Sono il mio lavoro e prendono vita da un mix di ispirazioni, da un’idea o da stimoli provenienti dall’ambiente e dalla moda”.  Alessandro è quindi partito con la voglia di creare qualcosa di diverso, oggetti originali, a cavallo tra la collana e la sciarpa, interamente realizzati a mano. “Con la fantasia giusta un foulard, tra l’altro accessorio tornato di moda, viene rivisitato rendendo un prodotto semplice molto sofisticato. Con dei fili di alluminio molto tenero collego la stoffa a pietre dure, spesso inserisco degli Swarovski . Cristalli particolari, complessi da montare, ma il risultato è un oggetto che mi lascia molta soddisfazione”.

Alessandro Mombelli con le sue sciarpine e i foulard gioiello sarà presente in uno stand a Stile Artigiano, mentre i suoi accessori saranno messi in mostra nel corso degli shooting fotografici, curati da Cristiano Gatto, della “Bellezza in Piazza”.

Per il momento è possibile trovare la produzione di Alessandro in fiere e mercatini, ma al più più presto, promette, sarà anche in rete con un sito per la vendita on-line.

Premio Donna di Stile 2016 a Elisabetta Pozzi

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Mar, 21/06/2016 - 11:12

Elisabetta Pozzi porta in scena la figura mitica di Cassandra

Stile Artigiano sceglie Elisabetta Pozzi come Donna di Stile 2016. L’attrice genovese, famosa soprattutto sulla scena teatrale, ma che ha rivestito anche importanti ruoli nella filmografia italiana, sarà premiata giovedì 23 giugno, alle 16, nell’Area media di Confartigianato in piazza De Ferrari a Genova, nell’ambito della più grande kermesse dedicata al fashion, food & design della Liguria, Stile Artigiano. La manifestazione, organizzata da Confartigianato, con il contributo di Regione Liguria e Camera di commercio di Genova e il patrocinio del Comune di Genova, si svolgerà tra giovedì 23 e domenica 26 giugno.

Negli anni passati avevano ricevuto il premio la conduttrice televisiva Lorena Bianchetti, la docente Renata Crotti e la poliedrica Enrica Bonaccorti.

«È importante che all’interno di questo grande evento dedicato allo stile, alla bellezza e all’artigianato – commenta Ilaria Cavo, assessore regionale alla Comunicazione, Formazione, Politiche Giovanili e Culturali – venga inserito un momento di riconoscimento alla donna e, in particolare, a un’attività artistica per eccellenza, la recitazione. Sarò particolarmente felice di consegnare il premio a Elisabetta Pozzi, genovese doc, che ha mosso i primi passi proprio qui, nella scuola teatrale genovese ed è poi cresciuta sui principali palcoscenici nazionali, ma senza mai far venir meno il suo legame con questa città e con il Teatro Stabile. Il suo stile è un esempio di vita che raggiunge la massima espressione sul palcoscenico: è uno stile che unisce la chiarezza della dizione a un carisma personale unico, con un talento capace di far diventare grande ogni personaggio che interpreta e di catturare sempre l’attenzione del pubblico. Elisabetta Pozzi è un esempio di come, con impegno, professionalità e una seria formazione, si riescano a raggiungere importanti risultati e soddisfazioni personali».

In qualità di attrice, Elisabetta Pozzi è non solo un simbolo di stile, ma anche della capacità di interpretare più stili diversi. Un po’ come le artigiane liguri: «Abbiamo esempi straordinari di prodotti artigiani belli, minuziosi e raffinati che nascono da mani femminili – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Anche per questo motivo all’interno di Stile Artigiano 2016 non poteva mancare un momento per valorizzare lo stile al femminile. Riteniamo che Elisabetta Pozzi rappresenti al meglio un’artista che sia riuscita sapientemente a fondere arte e artigianalità, diventando un esempio e uno stimolo per le giovani generazioni».

Interverranno Edgarda Fiorini, presidente nazionale del Gruppo Donne Confartigianato e Valeria Maione, economista e Consigliera regionale di Parità.

Ilaria Cavo, assessore regionale alla Comunicazione, Formazione, Politiche Giovanili e Culturali consegnerà il premio che è stato ideato, realizzato e gentilmente offerto da Raffaella Grasso e Silvia Grillo, Maestri Artigiani dell’impresa G.G. Arteceramica Pegli (Ge), aderente al prestigioso marchio della Regione “Artigiani In Liguria”.

“Artigianato Ligure tra antichi mestieri ed eccellenze”, mostra fotografica di Paolo De Ferrari a Palazzo della Borsa

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Lun, 20/06/2016 - 11:54

La mostra, allestita nella Sala delle Grida a Palazzo della Borsa, espone alcune fotografie tratte dal libro “Artigianato Ligure tra antichi mestieri ed eccellenze” pubblicato nel 2015 dal ph. Paolo De Ferrari e dalla giornalista Paola Castellazzo. Testimonianze che vogliono mostrare passo passo le scelte, il lavoro, la passione degli artigiani, imprimendo nelle foto, con scatti artistici, di passione, la sapienza e l’abilità delle mani che creano. Un percorso, un ponte tra passato e presente, dove il lavoro manuale diventa strumento di memoria e occasione di confronto, dove tutto converge e si sintetizza in una valorizzazione del saper fare, della capacità artistica, dell’inventiva che sono, da sempre, patrimonio di questa regione. 

L’artigianato ligure è infatti orgoglio e simbolo di una cultura locale che ha spesso portato a produzioni caratterizzate da una qualità che trascende la classica distinzione fra “arte” e “artigianato”, basta pensare ai tessuti e ai damaschi di Lorsica e Zoagli, alla filigrana di Campoligure, ai vetri di Altare e alle ceramiche di Albisola.

Info Utili

Una selezione di fotografie sarà esposta al Palazzo della Borsa di Genova, insieme ai lavori di altri due fotografi. Una parte delle fotografie sarà invece esposta presso l’Associazione Artistica Ethos Art Gallery in piazzetta San Giovanni il Vecchio (lato Cattedrale di San Lorenzo, accanto alla Porta Santa) dal 23 giugno 2016 (dalle ore 10 alle 19) fino al 26 giugno. I percorsi di Artigianopoli prevederanno anche una visita a detta mostra.

La mostra sarà visitabile anche la sera del 23/06 durante il Ghost Tour (dalle ore 20.30 alla conclusione della manifestazione prevista per le 23.30).

“La città vecchia… da Caricamento ai vicoli”, le foto di Adolfo Ranise a Palazzo della Borsa

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Lun, 20/06/2016 - 09:28

 

“La città vecchia… da Caricamento ai vicoli” è il titolo della mostra che il fotografo imperiese Adolfo Ranise esporrà nella Sala delle Grida a Palazzo della Borsa nel corso della quattro giorni di Stile Artigiano.
Profondamente appassionato del centro storico di Genova, Ranise sceglie per noi alcuni scatti dal suo archivio forografico per condividere con noi l’amore per la città antica attraverso il bianco e nero che esalta i suoi caruggi e le presenze umane che lo caratterizzano. Adolfo Ranise è autore di numerose mostre, molto apprezzato dal pubblico, ha vinto numerosi premi in prestigiosi concorsi fotografici in Italia e all’estero.
Uno degli appuntamenti clou di Stile Artigiano è costituito dall’apertura al pubblico nelle Sala della Grida di una selezione di immagini scattate da tre fotografi liguri, foto che raccontano gli angoli del Centro Storico di Genova, la tradizione delle produzioni artigiane e la bellezza nell’arte del teatro.

Centro storico: artigiani e bellezza protagonisti di Stile

Feeds da LIFESTYLE LIGURIA - Sab, 18/06/2016 - 08:58

Un percorso tra creatività, golosità, preziosi, colori e profumi, attraverso 24 botteghe artigiane del centro storico di Genova. Parliamo di Artigianopoli, il tour dell’artigianato genovese organizzato nell’ambito di Stile Artigiano, la manifestazione del food, del fashion e del design in programma tra giovedì 23 e domenica 26 giugno.

Il viaggio alla scoperta delle botteghe e delle bellezze culturali e gastronomiche della città si articolerà in visite libere o guidate; quest’ultime nei giorni venerdì, sabato e domenica, con partenze alle 11 e alle 16 da piazza de Ferrari. Qui, nell’area media, si potranno ritirare le mappe di Artigianopoli per raggiungere facilmente, anche da soli, tutti i laboratori coinvolti.

«Le botteghe apriranno le loro porte agli interessati, che potranno così vedere da vicino le diverse lavorazioni artigiane e capire quanta manualità ed esperienza richieda ogni singolo prodotto, sia esso un cioccolatino, una gioiello, un abito, un vaso o altro ancora – descrive Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Un modo per valorizzare il nostro made in Liguria e per far capire che dietro a ogni oggetto di qualità e di valore artigiano si nascondono molto lavoro, passione e fatica».

Saranno coinvolti Andrea B., Bottaro Bottega artigiana del vetro, Capriccio, Ceramiche Il Tornesino di Ilaria Traverso, Comotto Gioielli, Cremacacao, Davide Garozzo Cornici, Francesca Olcese, Friggitoria Carega, Karol-Ice, La lampada di Aladino, La melina di Luisa Conti, Laboratorio Orafo Nicola Castelli, Laura Sciunnach, Luca Cimino, Mimi e Cocò, OgiGioielli, Panificio Patrone, Pasta Fresca Fabio, Romeo Viganotti, Salvatore Scalia, Sidoti, Stefano Cavalieri, Tele della Casana. Tutti esempi di un artigianato di qualità e di bellezza.

E proprio la bellezza sarà uno dei tanti fil rouge di Stile Artigiano. Da venerdì 24 a domenica 26 giugno, ecco La Bellezza in Piazza,a cura di Cristiano Gatto, con le modelle Giulia Bertone e Beatrice Picardo. Nell’area media di piazza De Ferrari sarà allestito un backstage live, con il coinvolgimento degli acconciatori di Le Salon Charmante e Dafla Europe – Scuola di estetica di Genova, che prepareranno le ragazze per dodici shooting fotografici.

Giulia Bertone

Scenario di questi scatti saranno alcune delle piazze tra le più caratteristiche e suggestive di Genova: Piazza Matteotti, Piazza San Lorenzo, Campetto, Piazza Banchi, Piazza delle Vigne, Piazza della Maddalena, Piazza della Posta Vecchia, Piazza Lavagna, Piazza delle Scuole Pie, Campopisano e Piazza di Sarzano.

Qui le modelle metteranno in mostra le creazioni degli artigiani liguri specializzati nella moda e negli accessori: i laboratori genovesi Artline, Comotto Gioielli, Diversamente Bijoux, Gismondi Atelier Laboratorio Orafo, La Melina moda e accessori, OgiGioielli, Scuola di Moda Vezza e Sidoti. Le savonesi Carla Quaglia-Maglieria e Cashmere e Martina incisioni-oggettistica, e il laboratorio spezzino di Giuseppe D’Urso. Parteciperanno anche i capi delle studentesse dell’Istituto Duchessa di Galliera di Genova.

 

Beatrice Picardo

Stile Artigiano è organizzato da Confartigianato, con il contributo di Regione Liguria e Camera di commercio di Genova e il patrocinio del Comune di Genova. Si svolgerà a Genova, in Piazza De Ferrari, Palazzo della Borsa e centro storico, tra giovedì 23 e domenica 26 giugno. Tutte le attività sono gratuite.

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