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Luigi Merlo in Confartigianato per spiegare la riforma dei porti. Figoli (Confartigianato): “É necessaria un'accelerazione della riforma e dell'accorpamento Spezia e Carrara”

21 Settembre 2016

Parterre de rois ieri sera in Confartigianato ad ascoltare il consigliere del Ministro Delrio per la portualità e la logistica Luigi Merlo al convegno “Cosa cambia nei porti italiani con la riforma”. Tema caldo vista l'imminente nomina del commissario dell'Autorità portuale, dell'Accorpamento dell'Autority con Carrara e della richiesta di proroga avanzata dalla Regione Liguria.

Nella sala di via Fontevivo oltre alla Capitaneria di Porto, all'Agenzia delle Dogane, ai dirigenti e funzionari delle Autorità portuale era rappresentata tutta la comunità portuale: terminalisti, spedizionieri, piloti, ormeggiatori, naviganti marittimi, autotrasportatori, mitilicoltori, subacquei, pescatori ma anche tante piccole aziende che lavorano nel comparto crocieristico in forte crescita come noleggiatori, taxisti, ecc.

“Abbiamo voluto fortemente quest'incontro – ha spiegato nell'introduzione il Presidente provinciale di Confartigianato Paolo Figoli - per approfondire il tema del decreto legislativo n. 169 del 4 agosto; Confartigianato Trasporti segue da anni il porto considerandolo un importante valore aggiunto per la città, strategico per turismo e l’occupazione. A livello nazionale Confartigianato ritiene necessaria un'accelerazione della riforma e dell'accorpamento tra il Porto della Spezia e quello di Carrara. Non possiamo restare fermi, proprio per il lavoro svolto dal Presidente Forcieri e dal presidente Messineo, magari vedendo così sfumare l’opportunità di rendere competitivi i porti sfruttando i finanziamenti anche per ampliare e dare forza alla logistica tra Liguria e Toscana in un'ottica di distretto. Non dobbiamo avere paura delle fusioni, le piccole imprese che rappresentiamo da sempre operano tra le due regioni, potranno integrarsi e creare economie di scala. Vogliamo capire l'articolazione dell'organismo di partenariato della risorsa mare previsto dall'art. 14 per giocare un ruolo importante di rappresentanza della piccola e media impresa. L'Associazione apprezza la lungimiranza del Ministero che ha inserito un rappresentante degli operatori del turismo o del commercio operante nel porto una novità che risponde bene alle esigenze del nostro territorio”.

“Il D.Lgs n. 169 del 4 agosto 2016 – ha illustrato Luigi Merlo - dà il via ad una riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità portuali. Il provvedimento si inserisce nelle politiche e nelle azioni intraprese dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio con il Piano strategico nazionale della portualità e della logistica e il nuovo Codice degli appalti. Il decreto guarda lo scenario di una contrazione dei traffici e punta sulla competitività dei nostri porti e sul ruolo dell'Italia, come porto europeo nel Mediterraneo. Non vuole accentrare ma razionalizzare, dai 57 porti di rilevanza nazionale effettuerà una riorganizzazione in 15 nuove Autorità di Sistema Portuale. Le Autorità di Sistema portuale sono centri decisionali con sedi nei porti definiti 'core' tra i quali la Spezia. Il decreto inoltra istituisce due sportelli per abbassare i tempi di attesa, lo Sportello Unico Doganale per il Controllo sulla merce e lo Sportello Unico Amministrativo, simile a quello istituito dai comuni per le Attività produttive, che si farà carico di tutti gli altri procedimenti e le altre attività produttive del porto non esclusivamente commerciali. Oltre al Presidente l'Autorità di Sistema portuale avrà un “Comitato di gestione”, un ente snello con il ruolo di decisore pubblico istituzionale. Il presidente dovrà essere un manager con buone capacità politico sindacali scelto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti d’intesa con la Regione o le Regioni interessate dall’Autorità di sistema. In futuro si dovrà pensare ad una scuola nazionale di specializzazione che formi le figure necessarie a guidare le Autorità di Sistema portuale. I rappresentanti degli operatori e delle imprese confluiranno in enti con funzioni consultive, chiamati Organismi di partenariato della Risorsa Mare”.

Per il Porto della Spezia una sfida importante ancora tutta da costruire raccolta ieri dalla comunità portuale.

 

 

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Nicola Carozza, Confartigianato Trasporti La Spezia
Tel. 0187.286652 – e-mail: carozza@confartigianato.laspezia.it

 

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