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L’isola ecologica di Stagnoni non accetta più i rifiuti ingombranti misti: criticità per le imprese

12 Gennaio 2017

A partire dal 1 Gennaio 2017, l’impianto di Stagnoni non accetta carichi di rifiuti ingombranti misti con codice CER 200307, ma richiede che questi siano suddivisi a seconda del materiale di costituzione (es. legno, plastica, ferro, ecc.), con attribuzione alle frazioni suddivise dello specifico codice rifiuti.

 

L’isola ecologia degli Stagnoni può ricevere rifiuti da imprese autorizzate al trasporto in conto proprio dall’Albo Gestori Ambientali ma solo per rifiuti con codice 20.

I rifiuti con CER 20 sono i “rifiuti urbani (rifiuti domestici e assimilabili prodotti da attività commerciali e industriali nonché dalle istituzioni) inclusi i rifiuti della raccolta differenziata”, definizione dell’elenco rifiuti della Decisione della Commissione del 18 dicembre 2014 (2014/955/UE); il codice CER 20 relativo al legno (non contenente sostanze pericolose) è 200138.

L’attività di trasporto in conto proprio per le imprese che operano in attività diverse dalla gestione dei rifiuti urbani (es. edilizia, impianti, ecc.) viene autorizzata dall’Albo Gestori Ambientali solo per pochi codici 20: ad es. 200307 (rifiuti ingombranti) e 200201 (rifiuti biodegradabili, sfalci, ecc).

 

Il legno proveniente dall’attività di costruzione e demolizione ha codice CER 170201; per le imprese edili, l’Albo Gestori Ambientali può autorizzare al trasporto in conto proprio questo rifiuto.

 

Le aziende del settore ci stanno segnalando enormi problemi nel cambio di modalità dell’impianto di Stagnoni, parliamo di attività di edilizia, impiantistica, traslochi, ecc. Confartigianato ha avviato un'azione sindacale sull'Amministrazione comunale e su Acam per risolvere i disagi delle imprese.

L’impianto non accetta dalle imprese carichi di rifiuti ingombranti misti ma le medesime imprese non ottengono dall’Albo codici CER diversi da quelli sopraindicati. Pertanto per il conferimento dei propri rifiuti, le aziende sono ora obbligate a rivolgersi ad imprese di recupero/smaltimento autorizzate a ricevere i loro specifici codici rifiuti, con un notevole aggravio di costi che si scaricherà sui cittadini.

 

Oltre a ciò, come già comunicato al Comune della Spezia, all’impianto degli Stagnoni da anni si verificano ‘strani’ conferimenti di molteplici privati  che arrivano con furgoni e camioncini e conferiscono rifiuti al di fuori di ogni controllo e monitoraggio non pagando tasse, iscrizioni all’Albo, ecc.

 

Confartigianato La Spezia ha richiesto all'Assessore Jacopo Tartarini e agli uffici tecnici del Comune della Spezia un incontro urgente per approfondire la questione e spiegare alle imprese come comportarsi.
 

 

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