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Confartigianato mette a confronto quattro candidati sindaco di Genova

Marco Bucci, Gianni Crivello, Luca Pirondini e Paolo Putti, in un’intervista quadrupla, rispondono alle domande di Confartigianato sulle priorità per Genova e le sue microimprese

 

Confartigianato mette virtualmente a confronto quattro candidati sindaco di Genova in un’intervista “quadrupla”: Marco Bucci (Vince Genova, Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista Musso Direzione Italia), Gianni Crivello (Pd, Lista Crivello Sindaco, Genova Cambia, A Sinistra), Luca Pirondini (Movimento 5 Stelle) e Paolo Putti (Chiamami Genova) dicono la loro sulle esigenze della città e, in particolare, sulle azioni a sostegno delle microimprese che vi lavorano.

Per Marco Bucci e Gianni Crivello è il lavoro la priorità per Genova, mentre Pirondini punta a «strapparla dalle mani di chi la amministra da oltre 40 anni senza fare gli interessi della collettività». Restituire una buona qualità della vita alle persone è invece la priorità di Putti, insieme a un’attenzione particolare all’hi-tech, all’università, agli istituti di ricerca.

Tra le idee di Confartigianato, quella a cui si sente più vicino Pirondini è la semplificazione burocratica, così come per Paolo Putti, insieme al supporto alle imprese giovanili artigiane. Bucci mette al centro invece la diminuzione della pressione fiscale, mentre Crivello si sente vicino all’idea di «tutelare le forme di artigianato, che rappresentano un valore aggiunto per la città».

E parlando proprio di microimprese artigiane cittadine, Bucci mette ancora al primo posto «la diminuzione delle tasse, oltre alla creazione di una rete di imprese», priorità anche per Crivello, che sottolinea l’importanza del consolidamento della filiera dell’artigianato. Per Pirondini la priorità consiste nel raggiungimento di una tariffazione puntuale della tassa pagata da imprese e commercianti, calcolata non in base alla metratura del locale, ma in base alla differenziata effettuata. Per Putti al primo posto c’è l’esigenza di una maggiore connessione tra le imprese artigiane e i percorsi turistici cittadini. A ciò si aggiunge anche la necessità di un dialogo più stretto tra Comune e artigianato, attraverso la creazione di «un ufficio dedicato all’ascolto e al supporto delle imprese».

Un’azione concreta per Genova? Per Paolo Putti la restituzione all’uso di circa 3 milioni di metri quadrati di aree cittadine dismesse, destinate a imprese e progetti di crescita.  Pirondini guarda anche alla cultura, sulla quale sente la necessità di investire di più per far sentire i genovesi orgogliosi della propria “genovesità”. Crivello ribadisce l’importanza di aumentare i posti di lavoro a Genova, oltre a rafforzare il porto. Occupazione al primo posto anche per Bucci, oltre al tema della sicurezza.

Il primo impegno da sindaco mette tutti d’accordo: risolvere la questione Amiu e l’emergenza rifiuti. A ciò, Bucci aggiunge anche la questione delle partecipate, mentre Putti vorrebbe dedicarsi subito al bilancio 2018.

«Un confronto a quattro che ci consente di portare all’attenzione dei candidati sindaco la fondamentale importanza che le nostre micro imprese rivestono per l’economia della città – spiega Felice Negri, presidente di Confartigianato Genova – L’auspicio è che queste buone intenzioni si trasformino, con la nuova amministrazione, in fatti concreti a sostegno delle imprese e della ripresa del tessuto economico genovese. Da parte nostra, come sempre, non mancherà la disponibilità al dialogo e alla collaborazione».

Al termine dell’intervista, i candidati sono chiamati a lanciare un tweet e un hashtag. Bucci, sull’onda del #genovameravigliosa, twitta: “Genova è la città più bella dove vivere, lavorare e trascorrere il tempo libero”. Più sintetico Crivello, che scrive “Lavoro per Genova”, insieme all’hashtag #orgogliodiesseregenovesi. Luca Pirondini twitta “Con il Movimento 5 Stelle vincono i genovesi” e #genovacambiamusica. Nel suo tweet Putti si paragona a un “fustino di detersivo che non ha marchio, ma che ha più qualità di altri caratterizzati da un logo conosciuto” e scrive #votachiconoscinonvotareillogo.

 

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