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Balneari: leadership della Regione Liguria in Italia

05 Ottobre 2017

La I e III commissione consiliare incontrano i rappresentanti Oasi-Confartigianato e delle altre associazioni di categoria.

Canale (Confartigianato- Oasi): «La Liguria, con l’approvazione di queste due leggi, ribadisce la propria leadership in Italia per il settore balneare. Ora ci aspettiamo una rapida approvazione da parte del consiglio regionale».

«Con l’approvazione di queste due leggi la Regione Liguria ribadisce la propria leadership in Italia per il settore balneare. Vista anche la larga condivisione delle forze politiche, ci aspettiamo ora una rapida approvazione da parte del consiglio regionale», è questo il commento di Gianni Canale, coordinatore Oasi-Confartigianato Liguria, nel corso dell’audizione di oggi con i componenti della I e della III Commissione consiliare sulle due proposte di legge riguardanti le imprese balneari liguri.

Si tratta della proposta di legge 156, per la Qualificazione e tutela dell’impresa balneare ligure, e della 157, Disciplina delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative. Nel caso della prima proposta di legge, fortemente voluta e sostenuta da Oasi Confartigianato Liguria, l’obiettivo è quello di tutelare, promuovere e qualificare il settore attraverso una serie di azioni, prevedendo, in particolare, una specifica disciplina per il rilascio delle concessioni, ma anche una ad hoc per le aree balneari stesse, che punti a conservare i caratteri distintivi dei volumi e dei manufatti della tradizione dell’impresa e a promuoverne eventuali trasformazioni. Tra gli obiettivi anche la realizzazione di un marchio di qualità che possa elevare l’impresa balneare, riconoscendola come un’attività radicata nel territorio regionale e quindi rappresentante della cultura e della storia locale.

«Una proposta di legge che punta a salvaguardare e valorizzare il nostro settore, rivendicandone il ruolo di unicità e tipicità nel sistema imprenditoriale ligure – osserva Canale – I balneari rappresentano circa 4 mila realtà sull’intero territorio, molte delle quali a conduzione familiare. Imprese a cui va anche il merito di preservare e mettere a sistema le bellezze naturali e costiere liguri, oltre a svolgere un ruolo fondamentale di aggregazione sociale e di attrazione e coinvolgimento dei turisti».

Nel secondo caso, la proposta di legge entra nel merito delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, offendo più chiarezza alla categoria in tema di durata delle concessioni demaniali marittime, procedimenti di selezione, forme di pubblicità delle procedure di assegnazione, ma anche requisiti di partecipazione, criteri di comparazione delle istanze, di affidamento in gestione e di subingresso.

 

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