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ACCETTATE IL CONSIGLIO (3) - il consigliere che vota contro il suo testo di Massimiliano Lussana

29 Novembre 2017

La capogruppo del Carroccio, Lorella Fontana - che ha la calligrafia più bella fra tutti i consiglieri comunali - si era superata, raccogliendo raffiche di firme sotto la mozione voluta soprattutto dalla Lega e clonata anche nei Municipi dal titolo "Sostegno a iniziative finalizzate a maggiori forme di autonomia alla Liguria in determinate materie", in cui si "impegna il sindaco e la giunta comunale a sostenere ogni iniziativa avente la finalità di fornire una maggiore autonomia alla Liguria".

E così Lorella aveva coinvolto i suoi compagni di gruppo Francesca Corso, Maurizio Amorfini, Fabio Ariotti, Federico Bertorello, Luca Remuzzi, Maria Rosa Rossetti e Davide Rossi. Il pienone!

E insieme a loro era arrivata anche la firma di Stefano Costa, capogruppo degli arancioni di Vince Genova, avanguardie di Marco Bucci per Genova, anche lui dotato di ottima grafia, al pari della Fontana e della Rossetti. E quella del capogruppo di Fratelli d'Italia-An Alberto Campanella.

Insomma, maggioranza coesa, con la sfumatura azzurra della mancanza di firme di Forza Italia.

Poi, però.

Poi, però, il voto. Mozione approvata.

Ventidue a favore: leghisti, arancioni, azzurri e pentastellati di Luca Pirondini. E quattordici contrari: il Pd; la Lista Crivello con lo charme da regina sabauda di Maria Josè Bruccoleri, nomen omen, anzi nomen mulier; Paolo Putti di Chiamami Genova e, sorpresa, proprio Fratelli d'Italia-An.

E così Campanella, sempre innovatore nel look e nello stile, quasi un arbiter elegantiarum di Palazzo Tursi, ha innovato ulteriormente anche lo stile istituzionale.

Riuscendo a votare contro la "sua" mozione.

 

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