• Davide Garozzo - Legno - Genova
  • Carola Parodi - Gelateria - Genova
  • Salvatore Scalia - Restauro strumenti musicali - Genova
  • Alessandra Avenoso - Panificazione - Genova
  • Marco Bottaro - Vetro - Genova
  • Vilma Chinelli - Pasticceria - Cairo Montenotte
  • Maurizio Rossetti e Carmelo Sferlazza - Piante e aromi - Albenga
  • Matteo Aronne - Miele - Albisola Superiore
  • Giulia Minetto - Bevande e Bellezza - Savona
  • Sara Scarcella - Gelateria - Varazze
  • Paola Loleo - Restauro - Genova
  • Andrea Carega - Friggitoria - Genova

ACCETTATE IL CONSIGLIO (11) - Federalismo parlamentare, ogni Regione ha il suo gruppo di Massimiliano Lussana

21 Dicembre 2017

In principio, furono la Sudtiroler Volkspartei, storico partito sudtirolese che ha sempre fatto il pieno di eletti in Alto Adige, e l'Union Valdotaine, "padrona" dell'unico deputato e dell'unico senatore valdostano. Forze che sopravvivono ancora, alla Camera nella componente "Minoranze linguistiche" e che al Senato hanno addirittura diritto a una sigla: SVP e UV, insieme all'UPT che è l'Unione per il Trentino, al PATT, che è il Partito autonomista trentino tirolese, ai socialisti di Nencini e al Movimento associativo italiano all'estero, in mezzo a un tripudio di senatori a vita:

Renzo Piano, Elena Cattaneo, Carlo Rubbia, Giorgio Napolitano... Manca solo Mario Monti, perchè nel gruppo "Per le autonomie" non ce l'hanno voluto perchè il suo governo aveva tagliato fondi per le Regioni a statuto speciale.

Ma, insomma, sono sigle, vocali e consonanti che sembrano prese dalla "Ruota della fortuna" - "compro una vocale" - quasi codici fiscali.

Prima di loro, a portare il nome aggettivato delle Regioni e delle minoranze alla Camera e al Senato erano stati il Partito sardo d'azione; l'Union ladina, minoranza di una minoranza; la stessa Lega Lombarda nella prima versione bossiana; la Liga Veneta di Franco Rocchetta; addirittura la "Lista per Trieste", il Melone, passaggio dalla Regione alla Provincia.

Ma, mai come in questa legislatura, proprio i nomi delle Regioni, non più come aggettivo, ma soggetti e non più complementi oggetti della toponomastica parlamentare, sono protagonisti delle cerimonie di battesimo dei gruppi.

In particolare, al Senato, dove il regolamento permette anche a un solo senatore di costituire un'autonoma componente del Gruppo Misto.

Proprio ciò che è capitato a vari senatori dell'attuale Misto: Luciano Uras, ex parlamentare di Sel, nato con Nichi Vendola e ora vicino all'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che oggi si (auto)chiama "Campo progressista - Sardegna".

E poi il presidente della giunta delle elezioni e per le autorizzazioni a procedere di Palazzo Madama, Dario Stefàno, pure lui eletto sotto le insegne vendoliane di Sinistra, Ecologia e Libertà, poi transustanziato in "La Puglia in più-Sel" e infine diventato semplicemente "Movimento la Puglia in più".

Per chiudere con il gruppo in più: quello di Maurizio Rossi, eletto sotto le insegne montiane, e oggi capogruppo di "Liguria civica".

E proprio il senatore ligure è stato il primo ad inaugurare il nuovo trend.

Dopo la prima banca, il primo assegno, il primo albergo, il primo banco del lotto, il primo porto, c'è il primo gruppo parlamentare con un nome di regione.

Tempi moderni.

 

Le attività di Rating di Confartigianato Liguria
VAI
PROGETTO AUTOCONTROLLO CARROZZERIE LIGURI - Dicembre 2013
VAI
SPECIALE ELEZIONI REGIONALI
VAI