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ACCETTATE IL CONSIGLIO (21) - Da Tabarca al dialetto, quando la politica sa essere Avvenente di Massimiliano Lussana

04 Febbraio 2018

C'è un consigliere comunale del Pd che ha una straordinaria capacità di portare a casa risultati, riuscendo a coinvogere l'universo mondo.

Si chiama Mauro Avvenente e pare un personaggio d'altri tempi, con i baffoni a manubrio, quasi risorgimentale. Se poi vedi che, vicino a lui ci sono Stefano Bernini con il cappello a tesa larga e il sigaro, Alessandro Terrile e Claudio Villa che sfoggiano barbe ben curate e quasi garibaldine, Cristina Lodi che, con i suoi nuovi splendidi look aggressive, è una sorta di marchesa di Belgioioso 2.0 e Alberto Pandolfo che ha l'aplomb di un personaggio di un quadro di Goya, ti aspetteresti che nel gruppo Pd a Tursi arrivasse da un momento all'altro anche Camillo Benso Conte di Cavour.

Ma Avvenente va oltre e sulle sue mozioni raccoglie larghissime intese, coinvolgendo tutti: dal capogruppo di Fratelli d'Italia Alberto Campanella a quello della Lista Bucci Stefano Costa, dal numero uno della Lista Crivello che è ovviamente Gianni Crivello al capogruppo di Noi con l'Italia Franco De Benedictis a Lorella Fontana che guida la Lega Nord a Tursi, dal numero uno dei consiglieri azzurri di Forza Italia Mario Mascia, fino al capogruppo pentastellato Luca Pirondini e al suo redecessore, oggi capogruppo di Chiamami Genova, Paolo Putti.

Insomma, Avvenente coinvolge tutti, ma proprio tutti, nelle sue iniziative.

Ed è riuscito a portare a casa il risultato su due mozioni approvate all'unanimità: la prima impegna sindaco e giunta comunale, di concerto con la Regione per la "Richiesta del riconoscimento quale patrimonio immateriale dell'umanità UNESCO dell'epopea del popolo Tabarchino" ed ha avuto il suo secondo tempo nei giorni scorsi in Regione con un'analoga mozione, approvata all'unanimità pure in via Fieschi, e presentata dal piddino Sergio Rossetti e dal presidente leghista del consiglio regionale Francesco Bruzzone ed appoggiata dall'assessore alla cultura Ilaria Cavo a nome della giunta: "L'epopea del popolo Tabarchino rappresenta un unicum nella storia del Mediterraneo, restando legata alla vicenda di una comunità il cui nucleo originario parte da Pegli, cresce nel corso degli anni con apporti da altri luoghi del Mediterraneo e si sposta, per varie vicende, da isola a isola".

Una storia bellissima che sa di Mediterraneo, di Calasetta e di Carloforte, dove oggi si parla il genovese, un po' imbastardito, ma inequivocabilmente genovese, anche a scuola.
E che Avvenente, sempre coinvolgendo tutti quelli citati prima, ha inserito nella sua mozione, approvata anch'essa all'unanimità, sulla promozione e valorizzazione della lingua genovese nelle scuole elementari e medie.

Dicendo anche che "a partire dagli anni Sessanta, forse a causa di un ingiustificato timore afferente a ipotizzate difficoltà nell'apprendimento della lingua italiana, molte famiglie anche di origine genovese e ligure hanno ritenuto erroneamente di non insegnare la lingua dei loro padri alle nuove generazioni" e che soprattutto i giovani non lo usano "attratti dall'omologazione alla lingua inglese imposta anche dai linguaggi telematici"....

Come si dice "politicamente scorretto" in genovese?

 

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