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Accettate il Consiglio (27) - Via Assarotti, cani, funghi e parcheggi, le piccole cose che fanno la differenza di Massimiliano Lussana

25 Febbraio 2018

Non lo dice il dottore che Consiglio comunale e regionale debbano occuparsi ogni settimana dei massimi sistemi.

E poi, chi lo dice, quali sono i massimi sistemi.

E allora, solo per restare alle ultimissime sedute, facciamo un viaggio fra i dibattiti più belli o più divertenti su temi apparentemente periferici.

Ad esempio, a Tursi, l'ultima volta, si è discusso della modifica delle targhe di via Assarotti, passata con 19 voti favorevoli e 13 astenuti, una delle più controverse della legislatura, chiesta da Antonino Sergio Gambino e Valeriano Vacalebre di Fratelli d'Italia. Così le nuove targhe porteranno la dizione "Via Assarotti - Sacerdote, Fondatore dell'Istituto sordomuti".

Giusta scelta, anche se - trattandosi della "nostra" via Assarotti - sarebbe cosa buona e giusta anche una targa anche per Confartigianato, magari proprio una scultura, di quei tempietti greci sostenuti da cariatidi. Non la Cariatide del gruppo Tnt, per carità, qui sono tutti Alan Ford, "di tutti è il più bello, ci sta proprio per quello nel gruppo Artigianì".

E così ci vorrebbe una statua equestre per la sede provinciale di Cino Negri e per quella regionale di Giancarlo Grasso, magari con Luca Costi e Gianpaolo Badino e Marinella in apposita trasferta da Borghetto, tutti nei panni degli Atlanti che sorreggono l'intera architettura.

Ma, anche passando da questioni toponomastiche a cose più sostanziali, le ultime sedute sono state contraddistinte ad esempio dall'ok unanime del consiglio regionale al "Protocollo per l'accesso degli animali domestici negli hospice" e, sempre beneficamente e giustamente all'unanimità, il sì a "Misure a sostegno delle unità cinofile regionali dei vigili del fuoco".

Oppure, l'ordine del giorno, sempre approvato unanimemente, presentato dal consigliere leghista Franco Senarega e sottoscritto dai colleghi del gruppo presieduto da Alessandro Piana che impegna la giunta ad intervenire affinchè ogni amministrazione, ad imitazione di quanto è successo a Recco, predisponga misure per agevolare la sosta, soprattutto in prossimità di edifici pubblici, dei mezzi di donne in gravidanza dal quinto mese in poi e durante i primi mesi di vita dei neonati.

O, ancora, l'interrogazione di Fabio Tosi e dei suoi colleghi del MoVimento Cinque Stelle che hanno chiesto alla giunta regionale di spiegare la legge sui proventi dei tesserini necessari per raccogliere i funghi. Cogliendo nel segno, perchè l'assessore regionale all'Agricoltura Stefano Mai ha spiegato che le norme per la raccolta dei funghi non sembrano sufficientemente chiare e lasciano troppa discrezionalità e quindi modificherà la legge per renderla più efficace e puntuale nel senso auspicato dai pentastellati di maggiore trasparenza e rendicontazione dei proventi della vendita dei tesserini.

Perchè le buone cause non stanno nè a destra, nè a sinistra. Stanno sopra.

 

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