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ACCETTATE IL CONSIGLIO (28) - Le lunghe vacanze dei parlamentari uscenti di Massimiliano Lussana

28 Febbraio 2018

La prima riunione delle nuove Camere uscite dalle elezioni di domenica sarà il 23 marzo.

Fino a quel giorno restano pienamente in carica i vecchi deputati e senatori, che verranno regolarmente pagati, con tutti i timbri e i codicilli a posto, fino al 22 marzo.

Ma quante volte si sono riunite le Camere dopo la pausa estiva?

"Accettate il Consiglio" è andata a fare i conti, scoprendo un dato su cui ognuno è libero di farsi un'idea.

Fino a prima della pausa di luglio, generalmente, la Camera si riuniva il lunedì per i dibattiti generali sui progetti di legge; martedì, mercoledì e giovedì per votare e il venerdì per interpellanze e interrogazioni.

Al Senato, invece, le sedute sono doppie: una antimeridiana e una pomeridiana; una, per le mozioni il martedì mattina e una in cui si inizia a votare il martedì, due il mercoledì e due il giovedì, la seconda delle quali, quella del pomeriggio, solitamente dedicata alle interrogazioni.

Per la cronaca, tranne che i deputati siano direttamente interessati al dibattito generale sulle leggi o alle loro interrogazioni, le sedute più "periferiche" vanno semideserte.

Insomma, comprendendo quelle durate cinque minuti o quelle con tre deputati o senatori presenti, alla Camera in agosto si sono tenute due sedute, quattordici a settembre, diciannove in ottobre, quattordici in novembre e nove in dicembre. Già due in gennaio, dopo lo scioglimento delle Camere: una, velocissima, il 9, per annunciare lo scioglimento stesso e una, il 17, per occuparsi di missioni internazionali all'estero.

Ma se a Montecitorio i lavori ultimamente non fervono, non è che a Palazzo Madama si siano spaccati la schiena nella parte finale della legislatura: due sedute ad agosto; sedici a settembre: venti a ottobre; cinque a novembre; dieci a dicembre e una sola a gennaio, sempre il 9, per annunciare lo scioglimento delle Camere.

Ovviamente, fino al 22 marzo, gli attuali deputati e senatori, compresi quelli entrati dopo lo scioglimento delle Camere che vi abbiamo raccontato nelle scorse settimane, prendono lo stipendio pieno.

Accettate il Consiglio, fatevi eleggere.

 

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