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Genova si schiera contro abusivismo e contraffazione

12 Marzo 2018

Anche Confartigianato sostiene la campagna di comunicazione “Genova per la Legalità”, lanciata dal Comune di Genova a sostegno del lavoro regolare e del consumo responsabile. Negri (Confartigianato Genova): «Economia sommersa danno enorme per le nostre imprese sane che ogni giorno lottano per tenere aperta la propria attività»

«Ci siamo schierati subito al fianco del Comune di Genova in questa campagna contro l’abusivismo e la contraffazione, perché riteniamo che l’economia sommersa sia un danno enorme per le nostre tante imprese sane, che ogni giorno combattono per tenere aperta la propria attività. È quindi fondamentale sensibilizzare i cittadini ad acquistare nelle imprese in regola, non solo per un dovere sociale ma anche per tutelare la propria sicurezza e salute». Questo il commento di Felice Negri, presidente della Confartigianato di Genova, in occasione della presentazione della campagna “Genova per la Legalità”, presentata oggi a Palazzo Tursi dall’assessore alla sicurezza Stefano Garassino.

Un'iniziativa di comunicazione che prevede una serie di azioni per contrastare abusivismo e contraffazione, piaghe che colpiscono moltissime imprese liguri e genovesi, soprattutto nei settori della moda, dell’edilizia, dell’installazione impianti, dell’acconciatura, dell’estetica e dei taxi: non a caso, i quattro temi portanti su cui poggerà la campagna di comunicazione del Comune saranno proprio i taxi abusivi, il commercio di merce contraffatta, il lavoro nero nell'artigianato e nella cura della persona, il rispetto del decoro urbano.

A tutela di questi settori, la campagna di comunicazione genovese prevede, da una parte, una serie di azioni destinate a sensibilizzare i cittadini ad acquistare prodotti o servizi da imprese in regola e, dall'altra, un impegno continuo a proseguire controlli e sanzioni delle attività irregolari.

I numeri sono preoccupanti: l'economia sommersa colpisce potenzialmente ben 2 imprese su 3 nel solo Comune di Genova, con un tasso di irregolarità della Liguria pari al 12,1%. Guardando il tessuto economico artigiano genovese, le imprese coinvolte dalla campagna sono 13.575: il dettaglio parla di 8.296 edili e 2.160 installatori, ma anche di 1.105 acconciatori e di 517 estetiste. 869 taxi e, nella moda, sono 628 imprese a potenziale rischio abusivi.

 

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