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Accettate il Consiglio (51) - Cinque anni per una risposta di Massimiliano Lussana

20 Maggio 2018

Era da poco iniziata la scorsa legislatura, quando un gruppo di deputati guidati dal fittiano Vittorio Zizza, ma assolutamente trasversale e comprendente un gruppo di allora azzurri, ma anche la piddina Maria Spilabotte e, comunque, di innamorati dell'Alto Salento e della Puglia, i senatori Marinello, Amoruso, Bruni, Gualdani, Iurlaro, Perrone, Bruno, Scoma, Caridi, Langella, Milo, Sollo, Cassano e Tarquinio,  hanno presentato un'interrogazione al ministro dell'Ambiente, che allora era Andrea Orlando e il governo era quello di Enrico Letta, sulla riserva naturale di Torre Guaceto.

Innanzitutto, diciamo subito che Torre Guaceto è un paradiso naturale, una riserva splendida e unica che folgorò anche Ferzan Ozpetek al punto da convincere il regista che stava girando "Allacciate le cinture" nel Salento ad ambientare alcune scene proprio lì, anche superando i confini della provincia di Lecce - dove già aveva ambientato il bellissimo "Mine vaganti" - per entrare in quella di Brindisi.

Insomma, capolavoro a potenza.

Ma Torre Guaceto è talmente bella da aver bisogno di essere gestita bene.

E i senatori quindi, ricordavano di come la gestione della riserva spettasse ai Comuni di Brindisi e di Carovigno e che quest'ultimo pensava di designare alla guida della riserva "una giornalista di moda senza competenze e condannata per abusivismo", non propriamente il massimo del curriculum per curare un bene naturale.

Insomma, era l'11 settembre del 2013 e, da allora, si sono succeduti tre governi, il Letta primo, il Renzi primo e il Gentiloni primo e due ministri dell'Ambiente, Orlando appunto e Gian Luca Galletti, si è votato, è cambiata la legislatura, sono passati cinque anni ed è finalmente arrivata la risposta firmata proprio dal "Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare" Galletti e pubblicata ufficialmente sugli atti del Senato disponibili in rete domenica 15 aprile 2018, nonostante l'atto sia stato formalmente licenziato il 15 febbraio 2018, due mesi prima.

"L'interrogazione - scrive Galletti nella risposta - presentata in data 11 settembre 2013, non risulta più di attualità, riferendosi alla proposta di nomina del presidente del consorzio di gestione della riserva naturale statale di Torre Guaceto, oggi non più in carica".

Insomma, cinque anni dopo una domanda, la risposta "non risulta più di attualità".

Nel frattempo, la giornalista era stata nominata.

E si era pure dimessa da sola.

Prima dei tempi dell'"attualità" del ministro.

 

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