• Maurizio Rossetti e Carmelo Sferlazza - Piante e aromi - Albenga
  • Giovanna Parma - Abbigliamento sportivo - Ne
  • Laura Chiara - Grafica - Savona
  • Stefano Cavalieri - Impagliatura sedie - Genova
  • Deborah De Santis - Abbigliamento - Savona
  • Elena Mangialardi - Complementi d'arredo - Savona
  • Miria Oliveri e Davide Oddone - Filigrana - Campo Ligure
  • Ernesto Canepa - Ceramica - Albissola Marina
  • Sara Scarcella - Gelateria - Varazze
  • Salvatore Scalia - Restauro strumenti musicali - Genova
  • Osvaldo Benevelli e Rosannita Mariani - Gelateria - Arenzano

Accettate il Consiglio (50) - La senatrice senza applausi di Massimiliano Lussana

16 Maggio 2018

Loredana De Petris, presidente dei senatori del Gruppo Misto sia in questa legislatura che nella precedente, è molto apprezzata dai suoi colleghi, anche di sponde politiche diverse, per il lavoro parlamentare.

Addirittura, in passato, si è trovata spesso a fare asse di opposizione a Renzi, a Letta e a Monti con lo storico vicepresidente leghista del Senato Roberto Calderoli, uno che non ha propriamente la sua storia.

Se infatti Calderoli ha come punto di riferimento da sempre il leghismo e addirittura l'indipendentismo orobico, quando il suo avo Innocente Calderoli proclamava "Bergamo Nazione, tutto il resto è meridione", la senatrice De Petris viene convintamente da tutta la storia della sinistra un po' gruppettara e ha fatto tutti i passaggi conseguenti: Democrazia Proletaria fino alla confluenza di molti ex Dp nei Verdi Arcobaleno, fino alla confluenza di questi ultimi nel Sole che ride e poi Verdi fino alla confluenza di una buona fetta di quel mondo in Sinistra, ecologia e libertà e infine Sel fino alla confluenza degli ex vendoliani in Liberi e Uguali.

Insomma, Loredana non è propriamente una leghista doc.

Eppure, quando è intervenuta nel dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sulla crisi siriana - uno dei pochissimi della legislatura, come abbiamo raccontato in una delle scorse puntate di "Accettate il Consiglio", dibattito peraltro sollecitato in aula anche da lei - è stata applaudita solo dai senatori del gruppo "Lega-Salvini presidente".

Tanto che il presidente dei senatori del Carroccio Gian Marco Centinaio alla fine dell'applauso si è sentito in dovere di spiegare giocosamente alla presidenza del Senato: "Signor presidente, l'applauso è per la senatrice De Petris, visto che non l'ha applaudita nessuno".

A questo punto, si sono scatenati gli applausi di nuovo dei senatori leghisti, degli azzurri di Forza Italia-Berlusconi presidente e dei senatori del MoVimento Cinque Stelle.

E persino dei rappresentanti di Liberi e Uguali.

Liberi finalmente di applaudire la loro capogruppo.

E Uguali agli altri nell'applauso.

 

Le attività di Rating di Confartigianato Liguria
VAI
PROGETTO AUTOCONTROLLO CARROZZERIE LIGURI - Dicembre 2013
VAI
SPECIALE ELEZIONI REGIONALI
VAI