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Gdpr, un impatto da 3,1 miliardi di euro sull'artigianato

05 Giugno 2018

La prima fase di adeguamento alle numerose disposizioni previste dalla normativa costa oltre 3 miliardi alle microimprese artigiane. Costi (Confartigianato): «Recepire il Gdpr pensando prima di tutto alle piccole imprese: semplificare gli adempimenti ed evitare oneri inutili»

 

3,1 miliardi di euro. Secondo le prime valutazioni di Confartigianato, a tanto ammonta l'impatto che il nuovo Regolamento europeo sulla privacy (Gdpr), entrato in vigore lo scorso 25 maggio, ha sulle micro e piccole imprese artigiane in termini di costo sostenuto per la prima fase di adeguamento alle numerose e complesse disposizioni.

«Occorre maggiore chiarezza, semplificazione e coordinamento per tutto ciò che riguarda gli obblighi per le imprese – commenta Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria – Il decreto legislativo che recepisce il Gdpr in Italia deve pensare prima di tutto alle micro e piccole realtà produttive, la grande maggioranza in Italia e in Liguria, e di conseguenza tra le più colpite dal nuovo adempimento: per questo, nel minor tempo possibile, è necessario non solo accompagnarle con apposite linee guida nel percorso di adeguamento alla nuova normativa, ma anche evitare di appesantirle con oneri inutili e sproporzionati rispetto alle reali esigenze di tutela della privacy».

In particolare, tra le richieste avanzate da Confartigianato sullo schema di decreto legislativo per l’adeguamento della norma nazionale, una maggiore semplificazione di strumenti e modalità, rendendoli a misura di micro e piccola impresa, e la previsione di un periodo di almeno 6 mesi di moratoria nell’applicazione delle sanzioni pecuniarie, sostituendole con prescrizioni di adeguamento alla nuova disciplina. In questo modo si accompagnerebbero le imprese nel percorso di compliance al Regolamento, evitando loro pesanti ripercussioni economiche.

Secondo l'analisi di Confartigianato, considerando 4,2 milioni di artigiani e piccole imprese in Italia, risultano più esposte all'impatto del Gdpr il 35,4% di piccole imprese con dipendenti, a cui si somma il 6,4% di piccole imprese senza dipendenti nei settori dell’Ict, salute e benessere, mentre vi è una minore esposizione per il restante 58,2% delle piccole imprese, senza dipendenti. In Liguria si contano 43.454 micro e piccole imprese artigiane attive (dati Infocamere). Le imprese con dipendenti sono circa il 34% (12 mila, dati Istat) sull'artigianato totale, oltre 5.100 microimprese sono attive nei servizi alla persona (compresi i settori Ict e salute e benessere).

 

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