• Sabrina Pellegrini - Accessori moda - Savona
  • Miria Oliveri e Davide Oddone - Filigrana - Campo Ligure
  • Carla Quaglia - Maglieria e Cashmere (Savona e Genova)
  • Viviane Crosa - Confetture e sciroppi - Genova
  • Igor Venturi - Accessori moda - Genova
  • Luca Damonte - Ceramica - Cogoleto
  • Veronica Vipiana - Conserve - Finale Ligure
  • Carlo Fornaio di Albaro (Panificazione - Genova) con Carlo Denei
  • Alessandro Mombelli - Accessori moda - Bargagli
  • Daniele Capobianco - Accessori moda - Genova
  • Alice Maviglia - Moda - Genova con Carlo Denei
  • Marco Bottaro - Vetro - Genova

AUTORIPARAZIONE/Revisioni – Indicazioni operative relative al certificato di revisione

21 Marzo 2019

Il Ministero Infrastrutture e Trasporti ha diramato la nuova circolare n. 4497 del 13 febbraio 2019 contenente indicazioni operative in merito al certificato di revisione di cui all’art. 8 del D.M. 214 del 19 maggio 2017, con decorrenza dal 31/3/2019 e relativa fase di sperimentazione.

La circolare prevede, in particolare, quanto segue: “Oltre all’attestato adesivo, a norma dell’art. 8 D.M. 214/2017 la copia cartacea del certificato deve essere rilasciata alla persona che ha presentato il veicolo al controllo. Il certificato compilato dal CED potrà essere stampato in bianco e nero. Sono stati segnalati casi, nei centri di controllo privati, nei quali sul certificato non viene riportato il nome corretto dell’ispettore che ha eseguito il controllo tecnico.
Tale fattispecie è da ricondurre ad una carente o non aggiornata anagrafica nei dati inseriti in occasione delle autorizzazioni sul portale dell’automobilista. Nel corso della sperimentazione o nel primo periodo a regime, le province provvederanno al corretto allineamento delle informazioni. In attesa di tali aggiornamenti, durante la sperimentazione, qualora l’identità dell’ispettore non risultasse corretta, chi ha effettuato il controllo tecnico indicherà le proprie generalità nel campo annotazioni.

A partire dal 31 marzo p.v. sarà compito dei software PCprenotazione, con l’aggiornamento già a disposizione e da implementare a cura delle software house, utilizzare lo specifico web service che permette la comunicazione dell’identità dell’ispettore che ha effettuato il controllo. Ove non vi fosse riscontro all’archivio del CED, il campo ‘Identità Ispettore’ risulterà non popolato. In questo caso l’ispettore lo compilerà a mano con carattere stampatello ben leggibile in attesa che l’archivio venga aggiornato dalla provincia competente. In tutti i casi gli ispettori, in attesa di implementare le procedure per il rilascio della firma digitale, dovranno firmare il certificato in maniera olografa.
Con successiva comunicazione si forniranno le specifiche in materia di uso obbligatorio della firma digitale”.

 

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