• Carla Quaglia - Maglieria e Cashmere (Savona e Genova)
  • Laboratorio del rame 1860 (Rame - Genova) con Carlo Denei
  • Giacomo Minuto - Torrefazione - Savona
  • Antica Vaccheria Genova - Pinseria - Genova e Carlo Denei
  • Laura Chiara - Grafica - Savona
  • Alessio Aramini, Humayan Khan ed Elisabetta Filippello - Salotto di Dolcezza - Gelateria (Genova)
  • Maurizio Rossetti e Carmelo Sferlazza - Piante e aromi - Albenga
  • Ilaria Traverso - Ceramiche Il Tornesino - Ceramica (Genova)
  • Sara Scarcella - Gelateria - Varazze
  • Alice Maviglia - Moda - Genova con Carlo Denei
  • Roberto Risso e Stefania Deraiu - Risso Cornici - Legno e affini (Chiavari)
  • Laura Tarabocchia - Legatoria - Savona

Privacy, 410 milioni di euro di multe in Europa nel 2019

10 Gennaio 2020
Complessivamente, le sanzioni nell'Unione Europea superano i 410 milioni di euro; al di fuori dell'Unione Europea, da segnalare la sanzione irrogata ad Aprile dall'Autorità per la privacy in Turchia (Kvkk) verso Facebook per 1,65 milioni di lire turche (circa 235mila euro). Nel panorama globale, sono rilevanti le sanzioni inflitte negli USA dalla Federal Trade Commission (FTC)  per 5,7 miliardi di dollari a TikTok, quella di 5 miliardi nei confronti di Facebook, e quella di 170 milioni contro Google (YouTube).
 
In Europa, l'Autorità Garante della Privacy più severa in assoluto è risultata quella del Regno Unito, che ha irrogato multe per oltre 312mila euro (pari al 76% del totale complessivo). Le Autorità più attive sono invece quella rumena, al terzo posto, con 20 sanzioni, quella spagnola al secondo posto, con 28, e quella italiana, prima in assoluto, con 30 provvedimenti sanzionatori.
Tra le Autorità di controllo che non hanno ancora irrogato sanzioni dopo l'entrata in vigore del GDPR, vi sono anche quelle di Irlanda e Lussemburgo, dove hanno la propria sede europea la maggior parte delle multinazionali straniere che trattano dati personali su larga scala.

Analizzando i dati emerge che quasi la metà delle sanzioni hanno riguardato trattamenti illeciti dei dati, 44% e che il maggior settore colpito in termini di numero di sanzioni è quello della Pubblica Amministrazione; nel 18% dei procedimenti sono state riscontrate insufficienti misure di sicurezza.
Altre sanzioni sono state determinate dalla omessa o inidonea informativa (9%) o dal mancato rispetto dei diritti degli interessati (13%), mentre il 9% delle sanzioni sono scattate a seguito di incidenti informatici e "data breach".

 

 

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