Confartigianato contesta a Brugnato le tariffe Tari 'differenziate'

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16/12/2014

Da un approfondimento della deliberazione sull’approvazione delle tariffe del tributo sui rifiuti e sui servizi” l’ufficio categorie di Confartigianato ha rilevato che nelle tariffe non domestiche nell'allegato D per la stessa categoria merceologica sono attribuite due tariffe a seconda che l'attività sia svolta nel borgo o nello Shopinn. Questa stranezza rilevata grazie alle cartelle Tari piuttosto salate pervenute a molti contribuenti di Brugnato ha fatto avviare l'azione sindacale di Confartigianato Imprese che ha scritto al Comune sostenendo l’illegittimità della delibera Tari di Brugnato e la necessità di una modifica. “La distinzione tra attività -spiega il direttore di Confartigianato, Giuseppe menchelli - appare illegittima e per questo motivo abbiamo avvisato l'Ufficio Tributi e scritto al Sindaco per correre ai ripari e chiedere il ricalcolo con la stessa tariffa attribuita alle attività del borgo”. Secondo gli esperti sui tributi locali infatti la deliberazione di tariffe differenti, non solo in base alla categoria esercitata ma anche sulla base della ubicazione dell’attività, è ammissibile solo nell’ipotesi in cui un Comune, utilizzi il criterio della pesatura dei rifiuti mediante la quale si giustificherebbe una differenza ad esempio tra un'attività del centro e una della periferia. Le aziende nell'attesa hanno sospeso i pagamenti, ora Confartigianato attende una risposta degli uffici comunali.