«Un bando atteso e voluto, per il quale ringraziamo l’assessore regionale allo sviluppo economico Alessio Piana: le aggregazioni consentono infatti di valorizzare al meglio le micro dimensioni delle nostre imprese e gli incentivi saranno da stimolo per rilanciare quelle esistenti o creare nuove reti e consorzi» è questo il commento di Massimo Tosetti, coordinatore regionale di Confartigianato Networks, che raggruppa le principali reti e consorzi liguri.
Secondo l’elaborazione dei dati del registro delle imprese al 3 marzo 2026, sono 276 i contratti di rete in Liguria con 1.275 imprese coinvolte e una media di 4,6 imprese liguri per rete, a fronte di 10.466 contratti di rete in Italia di cui 1.394 con soggettività giuridica e 53.222 imprese coinvolte a livello nazionale con una media di imprese del 5,1. I settori principali delle imprese liguri in rete sono Agricoltura, silvicoltura e pesca; Trasporto e logistica; Costruzioni; Manifatturiero; Commercio; Servizi alle imprese; Turismo e ristorazione; Attività professionali. Le imprese artigiane entrano soprattutto in reti che sviluppano filiere di produzione o servizi integrati, come ad esempio edilizia/impiantisti/serramentisti; falegnameria/interior/architetti; carrozzerie/meccanici/fornitori tecnici automotive. I consorzi iscritti al registro delle imprese per le tipologie principali sono 7.200, mentre in Liguria si stimano 140 consorzi attivi, di cui 80 a Genova, 25 a Savona, 20 alla Spezia e 15 a Imperia.
Il bando prevede un contributo nella misura del 50% dell’importo delle spese ammissibili e fino all’ importo massimo non superiore a euro 80.000, alle reti, consorzi e società consortili costituiti o costituendi entro 60 giorni da almeno tre imprese.
Sono ammissibili alle agevolazioni gli interventi rivolti alla creazione, al consolidamento e allo sviluppo di aggregazioni di imprese, attraverso le seguenti tipologie di azioni funzionali allosviluppo di attività e funzioni comuni:
a) realizzazione, innovazione e sviluppo di funzioni condivise dall’aggregazione (es. progettazione, logistica, servizi connessi, comunicazione, sviluppo di sistemi e strumenti integrati di gestione dei processi organizzativi e gestionali interni all’aggregazione);
b) creazione, consolidamento e sviluppo delle reti di fornitura;
c) valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità a livello di aggregazioni e delle pratiche socialmente responsabili e di sostenibilità ambientale;
d) marketing per lo sviluppo di prodotti/servizi che consentano l’ampliamento del mercato e dei canali distributivi - anche attraverso la creazione e promozione di un marchio di rete – e iniziative connesse;
e) realizzazione di strutture di welfare aziendale;
f) digitalizzazione e integrazione di pratiche tecnologie digitali dei processi produttivi;
g) realizzazione di strutture commerciali, espositive, distributive, centri di assistenza e informazione;
«La Confartigianato è a disposizione per accompagnare coloro che fanno parte di aggregazioni esistenti o che ritengono funzionale costituirne una», conclude Tosetti.
Genova, 7 marzo 2026
comunicazione@confartigianatoliguria.it




